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Forum de iNudisti - Crisi economica-fine del nudismo?
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n/a
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mare
Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 19:01:21  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Riporto con grande amarezza una confidenza scritta:

"Caro Domenico.....
Sono nudista e tesserato naturista da molti anni assieme alla mia famiglia che conosci bene e oggi non c'è la faccio più.Mia moglie ha perso il lavoro,io uno stipendio bloccato fino al 2018 e con sorpresa ancora ridotto.Siamo in 4 a casa nostra con la scuola che chiede sempre di più e non è colpa loro con i tagli che hanno.....Per arrivare a fine mese stiamo per vendere una macchina ed una piccola roulotte che era la nostra conquista per le nostre ferie nudiste.Non chiedevamo molto,ma dopo anni di lavoro le meritate ferie naturiste erano il coronamento di quello in cui credevamo.Anche quest'anno abbiamo rinnovato la tessera per .....,ma il prossimo anno non si potrà,ma,credimi Domenico,la vivo come una sconfitta più che un'esigenza famigliare.Qualcuno anni fà mi diceva che rinunciare una pizza valeva il sostegno per un naturismo sano in Italia.Sono anni che rinuncio a quelle poche pizze per essere naturista e orgoglioso di averlo fatto.Quest'anno non ho pizze da rinunciare,ma la tessera l'ho fatta ugualmente anche se una pizza la volevo tenere per il nostro aniversario.Sostenere la nostra causa era per me un vanto,una necessità che veniva dal profondo,ma tant'è,questa crisi mi ha fatto capire che il naturismo ed il nudismo è fatto per chi può.
Ho partecipato quando potevo ad incontri o raduni o assemblee tra nudisti e con la.......ma credo che sarà difficile rivederci a breve.Caro Domenico.......ecc...ecc."

Non so ma questo scritto è una sconfitta di noi tutti.Grande rammarico e tristezza nel vedere che il nudismo/naturismo che avevano come profonda idea di essere per tutti perchè,sapete quanto tengo a questa idea,è esigenza profonda dell'uomo,nel DNA di ogni persona,un diritto umano che tutti gli uomini hanno è stato svuotato da esigenze economiche.Non stò ad analizzare i giusti problemi che il naturismo ha,la situazione culturale,la situazione dei posti dove praticare ecc,tutti problemi sacrosanti come i problemi che le associazioni hanno e che con grande fatica ci rappresentano a volte anche con miopia in alcuni casi.

Resta il fatto che se una persona vuole fare nudismo/naturismo è non lo più fare non per sua volontà,ma per motivi economici,il naturismo/nudismo è in crisi se non sconfitto proprio nella sua essenza.
Queste riflessioni crude,ma per invitarvi ad una riflessione più profonda su che cosa stiamo vivendo e proponendo come nudisti....volutamente crude per .....pensare,solo questo
Ciao a tutti

operaio del nudismo
Socio ANITA

Modificato da - n/a in Data 11/04/2012 19:01:53

marcopolo56
iNudistfedele


Regione: Friuli-Venezia Giulia


1123 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 19:17:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' triste leggere quanto riportato da Cordom. La crisi economica è anche questo. Vorrei solo pensare che la ruota gira ugualmente. Io credo che dopo il brutto tempo viene sempre quello bello. Anche nelle nostre famiglie le cose cambiano, le situazioni cambiano, si raccolgono nuove opportunità. Io non parlo del lotto. Io dico che dietro l'angolo ci sonno anche opportunità da raccogliere. Mi auguri tanto che ci sia questo caso. Questo è il vero modo di uscire dalla crisi. Cambiare le nostre cose in meglio, come abbiamo fatto alla fine della seconda guerra mondiale. Questo è anche il modo di cambiare le cose per il nudismo, asserito in crisi pure lui. Ci sono sempre momenti difficili. Noi dobbiamo gestirli non subirli. Qua si vedono i nostri limiti. Speriamo bene.

" Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. "
XIV Congresso FNI, Agde, 1974
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massal
iNudistfedele



847 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 19:43:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio di cordom

Queste riflessioni crude,ma per invitarvi ad una riflessione più profonda su che cosa stiamo vivendo e proponendo come nudisti....volutamente crude per .....pensare,solo questo
Ciao a tutti


Caro Cordom, condivido la tua amarezza ma permettimi di aggiungere qualche breve riflessione: forse non è la fine del naturismo, anzi. Forse è la fine di un modello di sviluppo - quello capitalista/liberista degli ultimi 30 anni, e del naturismo da "villaggio vacanze" che si è imposto in Europa a partire dal Congresso di Cape d'Agde del 1974. Quel naturismo probabilmente vivrà una sua fase di crisi... io non so da voi nel nord est, ma qua nel profondo sud la situazione è drammatica: tante sono le aziende che aprono ma altrettante sono quelle che chiudono, la disoccupazione reale credo si aggiri intorno al 33% ed un giovane su due è disoccupato sotto i 30 anni. Io stesso l'anno scorso non ho potuto usufruire delle tradizionali ferie estive per... mancanza di personale. La mia azienda ha tagliato i fondi per l'assunzione di personale a tempo determinato e di conseguenza, ci siamo dovuti arrangiare! nel senso che non è che si può chiudere un reparto con 32 posti letto solo perchè il personale deve andare in ferie... e ci mancherebbe altro. Con questi presupposti, beh. Mica ho dovuto rinunciare la naturismo, ma alle ferie in Croazia, o a Formentera sicuramente si! Ecco vedi, probabilmente è "questo" naturismo ad essere in crisi. Verranno altre priorità, probabilmente. Prima di tutto il dovere nei confronti della famiglia e dei figli, ed in questo senso posso capire l'amarezza del tuo caro amico e di conseguenza, la tua. Ma il naturismo può essere solo questo? ovvero... quello legato al modello di sviluppo "liberal/capitalista", o forse siamo chiamati a qualcosa di più radicale? Qualcosa che probabilmente metterà in crisi questo modo di vivere... Probabilmente, ed è il mio auspicio, questa crisi darà al naturismo una svolta radicale, costringendo i naturisti stessi o a rinunciare del tutto alle loro sporadiche vacanze naturiste, oppure ad un cambiamento radicale di vita che potrebbe comportare un naturismo "all time"... chi lo sa.
Un caro saluto.

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cpmagi7172
iNudistamico



157 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 20:13:00  Mostra Profilo Invia a cpmagi7172 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Purtroppo il pensiero ci Cordom è comune un po a tutti e noi ne sappiamo qualcosa. in Italia in quanto manca totalmente la cultura naturista e una legislazione che tuteli questo stile di vita, puoi npraticarlo solo se hai una buona disponibilità economica per andare in Croazia, Francia, e centri benessere. Altrimenti il naturismo rimane solo un ideale incompiuto per i comuni mortali. Noi siamo vicini con chi vive un brutto momentio economoco in questo momento. Ragazzi siamo in ginocchio, ma riusciremo ad alzarci l'importante e crederci sempre ciao
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nudista81
Rappresentante ASS. NA.IT

0904_da_nudista81


Regione: Emilia Romagna
Prov.: Parma
Città: Eboli ma vivo a Parma


3158 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 20:28:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di nudista81  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di nudista81 Invia a nudista81 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Quanto detto dal tuo amico, Cordom, non è una situazione che interessa solo i naturisti,ma tutti, sia coloro che abitualmente facevano una vacanza,sia chi, come anche la mia famiglia, si accontentava di giornate fuori porta, presso le vicine spiagge, e piccole capatine per me a Marina di Camerota.Purtroppo tutti siamo stati costretti a stringere la cinghia, io non ho un lavoro fisso, ma mi son resoconto che anche fare solo il cameriere è difficile. Ho girato mille ristoranti e pizzerie lasciando la mia disponibilità,ma il più delle volte mi hanno risposto che preferiscono impegnare i componenti della loro famiglia nel locale. Dopo ogni burrone ci sta sempre una risalita, sarà ripida, dura, ma ci sarà, non può essere altrimenti, in fondo è stato così dopo le varie crisi, e le guerre, e sarà ancora così. Sicuramente le riforme economiche degli ultimi tempi sono state molto drastiche,ma voglio sperare che in un periodo medio lungo, ne trarremo benefici, sognatore? Forse, ma al momento non penso che ci resta tanto oltre e sogni e stringere i denti.

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toio56
iNudistfedele

toio


Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Città: Saronno


1054 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 20:38:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di toio56  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di toio56 Invia a toio56 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ma no!
una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo!

A parte la battuta, concordo con marcopolo e nathaele.
La situazione del tuo amico è purtroppo grave come quella di tanti altri ma questo non deve significare la fine del naturismo.
Oltretutto il naturismo ci azzecca veramente poco con il nostro modello di sviluppo e questo modello è giusto che cambi.
Non volersi (prima che potersi) concedere l'iphone (un esempio) potrebbe quindi essere giusto; non potersi concedere neanche una pizza in famiglia è veramente molto triste ed è quello che sono costretti a fare in molti

Vittorio (& Nadia) soci A.N.ITA

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blatore
iNudistfedelissimo

AvPollic


Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Città: Brebbia


2472 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 21:00:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Quando sei nudo e capita un problema di qualsiasi tipo , per esempio aiutare una persona che si sente male, oppure dover discutere di qualcosa con qualcuno ( anche se nudo) e ancora se dovessi proteggerti da un pericolo incombente , sei sostanzialmente a disagio . Perchè ? Questa condizione non fipende da noi stessi, ma dal rapporto che si ha con la nudità . Questo rapporto diventa problematico quando la tua mente si trova a dover decidere quali sono le priorità . Se sei per qualche ragione distratto dalla tua condizione di nudità da un evento il tuo comportamento e la tua reazione è quella di cercare di proteggere le parti intime per non dover contemporaneamente pensare anche a quelle. Questa condizione è automatica e istintiva in quanto noi viviamo vestiti e "con le parti intime protette" . È ovvio che un paio di mutande o un costume in realtà non proteggono un bel niente, ma la nostra mente lo crede e si concentra solo su ció che stai facendo senza preoccuparti delle tue parti intime . È quasi un paradosso preoccuparsi del nostro pisello o della nostra patata, visto che in pericolo potrebbe essere qualsiasi parte del corpo, ma l'abitudine a non preoccuparci del nostro sesso è così radicata che se , in talune circostanze , dobbiamo guardare anche quello diventa un problema . Perchè questa disquisizione ? Perchè l'amico di Cordom si trova in realtà a relegare il nudismo ad un livello piu basso in forza di cause che necessitano di tutta l'attenzione possibile. Ma questo sentimento vale anche per molte altre cose. Una perdita non ti consente certo di essere nello stato d'animo di andare al luna park. Se sei senza lavoro non hai certo voglia di raccontare barzellette o di andare a vedere un film comico a prescindere dai soldi. Non dobbiamo dimenticare che il nostro mondo si regge su alcuni concetti di fondo. Lavoro, soldi, casa , famiglia ecc. Sono ovviamente tutte priorità esistenziali che assorbono la nostra mente. Ma forse proprio queste ragioni rafforzano il nudismo ed il naturismo. Infatti la sua pratica consente una piena consapevolezza del proprio corpo in un contesto naturale, consentendoci un reale rilassamento ed una vera sensazione di pace. In pratica diventa un elemento predominante per il proprio equlibrio interiore. Non lo si deve quindi disconoscere , ma anzi usarlo. Le questioni economiche non ci consentono di sfruttare le piacevoli sensazioni di luoghi ideali , che tuttavia sono tali a prescindere dal nudismo . È vero che in Italia non ci è consentito andare a fare una passeggiata nel verde nudo e poi sdraiarsi su un Prato a prendere il sole, in modo che la nudità ed i suoi effetti benefici siano efficaci, e questo è un problema per molti nudisti. Ma la propensione a tale pratica non si estingue e, dove lo opportunità lo consentono, è sempre possibile fare nudismo. Un'ultima cosa. Proprio in virtù della possibilità di trovasi attraverso il nudismo in una comunità , ci sarà sempre la possibilità , anche per l'amico di Cordom , di trovare supporto e ospitalità . Se no che cacchio di comunità siamo?

Al
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Andrea vi
iNudistfedelissimo

husky


Regione: Italy


2262 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 21:02:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Andrea vi  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Andrea vi  Rispondi Quotando
toio56 ha scritto:

ma no!
una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo!

beh battute a parte mi risulta che capocotta sia nata non per filosofia naturista,ma perchè ci andavano quelli che non avevano neanche i soldi per comprarsi un costume

life is like yoyo,luck is just a given up go! go!
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cpmagi7172
iNudistamico



157 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 21:18:40  Mostra Profilo Invia a cpmagi7172 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
toio56 ha scritto:

ma no!
una volta che ci avranno tolto le mutande e le avranno tolte anche a quelli che non se le vogliono togliere ... i nudisti aumenteranno, quindi non può essere la fine del nudismo ma al massimo il suo sviluppo!

A parte la battuta, concordo con marcopolo e nathaele.
La situazione del tuo amico è purtroppo grave come quella di tanti altri ma questo non deve significare la fine del naturismo.
Oltretutto il naturismo ci azzecca veramente poco con il nostro modello di sviluppo e questo modello è giusto che cambi.
Non volersi (prima che potersi) concedere l'iphone (un esempio) potrebbe quindi essere giusto; non potersi concedere neanche una pizza in famiglia è veramente molto triste ed è quello che sono costretti a fare in molti
menomale che c'è gente come voi che sdrammatizza il momento. Grazie a me e Mari ci avete strappato un sorriso. ciao
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lucabrandani1
iNudistfedelissimo

il grano

Città: Firenze


1315 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 22:50:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di lucabrandani1  Rispondi Quotando
Due o tre considerazioni sulla crisi economica...
(una vita che ce l ho e quindi posso essere saggio)

Penso che mi dovrò abituare a vivere sensa denaro, ma è giusto così
siamo infelici perchè siamo abituati a comprarci tutto, il denaro ci ha reso andicappati.

Oggi il denaro è diventato prezioso come l oro al tempo della scoperta dell america,
troppo prezioso da poter comprare tutto, un po come fare la spesa al supermercato,
passi ore intere a scegliere i prodotti, alla fine ti compri un tumore ....

Però me ne pento di essere stato troppo serio nella vita
se mi ero comprato una bella macchina avrei avuto belle ragazze
invece mi sono fatto casa, sono diventato vecchio, mi dovrò
accontentare di una schifossima e vecchia divorziata magari con prole
poi magari se la porto in casa, non mi esce più...







Squaqquere

Modificato da - lucabrandani1 in data 11/04/2012 22:56:59
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a_fenice
iNudisti Staff - S.Admin a_fenice@inudisti.it

a_fenice


Regione: Umbria
Prov.: Perugia
Città: città di castello


24233 Messaggi

Inserito il - 11/04/2012 : 23:25:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Giuro, non ho mai avuto grossi problemi finanziari, se non in questo periodo. Ma ho avuto spesso problemi di magra disponibilità. Diciamo che nel tempo, gestendo al meglio le risorse, rinunciando a questo o quell'altro, sono sempra riuscito, finora, a permettermi quel che volevo. magari con ritardo, ma pian piano ci arrivavo. Certo parto da una situazione di stipendio fisso, che mi permette di pianificare al meglio i ....divertimenti, più che il vivere comune. Dieta via via l'ho fatta più per piacere che per obbligo, vacanze più o meno lunghe son sempre riuscito. Ora, con casa nuova, ho dato fondo..ai fondi, e devo star attento. Ma mi rendo conto che c'è chi sta peggio, molto peggio di me. Non son sicuro che la soluzione trovata dal governo sia la migliore: prelevare troppe tasse, riduce la possibilità di spesa, e di conseguenza la ripresa del PIL, e con esso i vari valori dei titoli e dell'ormai famigerato spread. Insomma tempi di vacche magre. Però...per il nudismo questo tocca relativamente. Non si può andare ai raduni, ai campeggi? Mi dispiace per loro, vorrà dire che ci conquisteremo spiaggette nei fiumi vicino, raggiungibili in bicicletta. Vorrà dire che faremo aicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e risopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
Di certo, mi sembra che Nathanele abbia centrato molto bene il problema. Il vero problema è che al suo nascere, il nudismo era alla portata di mano di tutti: un asciugamano, un corso d'acqua, un prato, e le spese erano finite. Oggi, la tessera, l'incontro, il campeggio, il viaggio. Anche mettersi nudi costa, e molto. E spesso si paga anche per leggere le stronz... di giornali tipo Infonaturista. E qui che ravvedo il maggior dolo. Che dire, su, inventiamoci di nuovo il senso di fratellanza, del vicino di casa, magari riusciamo a scoprire un mondo nuovo, finora abbandonato a se stesso.

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra -

Gli schemi sono solo nelle menti di chi se li prefissa. Siate sinceri con voi stessi e ascoltate la vostra natura.
Chi sono gli altri per definire che cos’è normale e cosa diverso

Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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ConteMax
iNudistfedelissimo

conte


Regione: Veneto
Prov.: Venezia
Città: Mestre


2979 Messaggi

Inserito il - 12/04/2012 : 07:57:26  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Da un anno sono in crisi, da un anno non riesco a portare a casa un euro ed anzi, quei pochi che avevo accantonato per la vecchiaia li ho messi nell'azienda, ormai comunque chiusa.

Allora si rinuncia, ma ci sono cose a cui non è possibile rinunciare. Le bollette del gas, sempre più care. Si abbassa di due gradi ed il gas aumenta del 10%. Si spengono le luci, e la corrente aumenta, non c'è possibilità di risparmiare. L'assicurazione è troppo cara? Basterebbe cambiare auto, in teoria. Ma chi la compra quella vecchia che nessuno la vuole? E se non la vendo, con che soldi ne compro una più piccola?

Ed i carburanti sono aumentati a dismisura. Con 20 euro vengono 10 litri, non sono sufficienti per andare ad un raduno o per raggiungere una spiaggia.
Ecco che anche la minigita diventa un problema. Se ho 20 litri nel serbatoio li devo usare per andare a lavorare, non posso buttarli per andare in spiaggia, specialmente se quella in cui si può star nudi è un po' più lontana.

Vero, anche essere naturisti è diventato un lusso, anche una domenica al mare è diventatauna spesa da eliminare.

la vita è come il caffè. Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi ma se non mescoli rimane amaro. A. Zanardi
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blatore
iNudistfedelissimo

AvPollic


Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Città: Brebbia


2472 Messaggi

Inserito il - 12/04/2012 : 08:16:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma le difficoltà economiche toccano tutto. Ivi compreso il nudismo fatto in collettività . Gli spostamenti per raggiungere o per essere raggiunti hanno un costo. Ma a parte questo, che è un peccato, non vedo come ci possa essere un distacco dal nudismo per effetto della crisi. Non vorrei che si confondesse il nudismo con la possibilità di incontrarsi, ritrovarsi pur essendo distanti. Ma questo problema vale per tutte le attività , sia ludiche che afferenti il tempo libero. È un peccato certamente , ma non per il nudismo in senso stretto , ma per il piacere di ritrovarsi , di stare insieme anche solo per una giornata.

Al
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n/a
deleted

mare

Prov.: Vicenza


3136 Messaggi

Inserito il - 12/04/2012 : 09:51:38  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi è piaciuto l'intervento di Nathanaele perchè colto il problema naturismo nella sua essenza.Anche gli altri mi piaciono e tutti con grande verità.
Quello che a me stà a cuore e che volevo rendere visibile più che altri aspetti economici molto importanti è il possibile cambiamento "culturale",l'idea stessa del nudo/naturismo.La crisi economica svela quel drammatico intreccio che c'è ora tra naturismo e "commercializazione" dello stesso.Nato per un'idea geniale e profonda:la nudità pubblica come diritto dell'uomo,come esperienza significativa dell'uomo doveva essere, in certi casi lo è stato, come appannaggio di tutti,di qualsiasi censo e cultura come rivendicazione sociale ed anche come proposta alternativa ad un certo stile di vita "borghese".(termine obsoleto,ma non riesco a trovarne altri),ad un certo stile vacanziero dove tutto è a pagamento.Il nudo/naturismo si è trasformato da un'esigenza umana ad "modo particolare ed originale" (d'elite,direi io),ad una moda,ad un modo come tanti per vivere le vacanze e perciò ogni "originalità" viene comercializzata come tutte e quindi si paga questo "servizio" "esclusivo".
Si è riusciti a svuotare il senso profondo del nudismo attraverso la ghettizazione in strutture apposite ed attraverso una miopia di alcuni capoccioni che hanno visto l'affare in questo.(non tolgo nulla naturalmente alla parte positiva di questa cosa).
L'amarezza è che il naturismo ha contribuito anchesso a fare in modo che uno può fare nudismo se può oppure è per pochi ed in effetti il naturismo non è aperto a tutti,ma solo a chi può permetteeselo (capite bene questa frase).Ad occhi esterni il naturismo è associazionismo d'elite.
In questo senso come dice nathanaele è positivo una crisi dell'associazionismo naturistico (si intende principalmente il modo consumistico e privato dell'idea naturista)per arrivare ad un'idea del naturismo più aperta dove tutti possono partecipare anche se non possono pagare l'iscrizione ecc.
Ragione anche max dove con i pochi soldi che arrivano nelle associazioni si paga una rivista che non rappresenta il naturismo se non quello dei pochi "illuminati"che scrivono e solo le loro idee e non quelle della maggioranza di chi vive il naturismo ed il nudismo.
Non stò dicendo che non serve la tessera o i soldi per le associazioni,ma saremo in grado con questa crisi a sfornare un nuovo modo di intendere il naturismo associativo?Dall'elite alla gente e a tutti?Credo allora che questa crisi sia positiva per noi in questo senso.Non conta il numero di iscritti(quasi fosse una gara di numeri tra associazioni,a volte deprimente come se fosse un "fatturato" di una ditta in crescita),ma a quanti arriva quel messaggio profondo che la nudità ha in se,a quanti possono accedervi in libertà,a quanti partecipano a questo "movimento"di ideale.
Max ha ragione quando dice "un asciugamano e poter distendersi..."
Riusciremo a riconquistarci quest'idea?..prima di tutto tra noi?
Occorrerà una rivoluzione sul naturismo/nudismo?lo spero vivamente dove tutto si metterà in gioco.
nb:spero che venga compreso appieno le idee sopra e non come ideale disfattista di quello che abbiamo ora.

operaio del nudismo
Socio ANITA
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Moretto65
iNudistfedelissimo

Io&Marti


Regione: Sicilia
Città: Palermo ma vivo a Biella (Piemonte)


1260 Messaggi

Inserito il - 12/04/2012 : 11:46:32  Mostra Profilo Invia a Moretto65 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Parlare di vera e propria crisi del naturismo non sono daccordo, ma del fatto che ci siano problemi seri a praticarlo più assiduamente a causa della situazione socio economica attuale purtroppo si ...... ma la causa è dovuta poi solo al fatto che in Italia il naturismo è visto ancora come una trasgressione, e praticarlo ovviamente ha restrizioni non indifferenti. Raggiungere luoghi dove il naturismo è almeno tollerato, io parlo dell'Italia, non sempre è alla portata di tutti, e spesso comporta spostamenti e, sappiamo com'è in Italia dove muoversi è considerato un lusso dai nostri politici che ti aumentano carburanti e autostrade come niente fosse ( a loro che viaggiano gratis che gli frega daltronde), per chi ha problemi economici seri spendere soldi per spostarsi spesso è un onere non indifferente,..... io stesso con la mia fidanzata lo scorsso anno scendevo da maggio fino a settembre tutte le domeniche al mare giù in Liguria a Chiavari, quest'anno con un matrimonio in vista e problemi economici seri per entrambi, non so quante volte riuscirò a raggiungere quel luogo, e qua vicino a me non saprei proprio dove trovare luoghi ospitali (con Vizzola e vicinanze non c'ho ancora capito un accidente se sono tranquillamente praticabili o meno), tranquilli e tolleranti simili a Chiavari dove praticare senza avere la paura di essere circondati da guardoni o peggio ancora forze dell'ordine che minacciano di multarti..... insomma..... è un po' critica!!!!!!.......... va decisamente meglio per chi ha fortuna di abitare nelle vicinanze di luoghi fattibili, o case indipendenti con giardini nascosti alla vista..... è tutto qui il problema..... speriamo migliori qualcosa un po' per tutto perchè così, a parte il naturismo, è critica per tutti!!!!!



Socio U.N.S.
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Marcolino
iNudistfedelissimo

IO


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Muggio'


6233 Messaggi

Inserito il - 12/04/2012 : 17:29:32  Mostra Profilo Invia a Marcolino un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Crisi del naturismo legato alla crisi economica?..io direi proprio di no.
Io credo che siamo noi (plurale maiestatis) ad esserci assuefatti ad un naturismo "commerciale" e forse non sappiamo piu' apprezzare il vero naturismo...quello fatto sui nostri fiumi, laghi, mari e monti che certamente non mancano nel nostro Paese.

Se voglio godermi una giornata naturista con meno di 10 euro fra andata e ritorno la mia famiglia ed io andiamo sul Ticino...non ci sono bar, docce, niente di niente...piu' naturale di cosi'!!???... Ovvio che se non si ci sa piu' accontentare e si pretende un "Valalta" ogni cento chilometri allora si che l'aspetto economico diventa rilevante.

E non mi si venga a dire che mancano i luoghi, perche' non e' necessario trovale un cartello "Nudist area" per togliersi i vestiti...di posti dove non passa mai anima viva se si cercano se ne trovano a bizzeffe...ovvio senza comodita' e magari con un pizzico di fatica...ma si puo'.

Quanto alla situazione dell'amico di Cordom purtroppo posso capire che, dopo aver gia' stretto la cinghia su tutto, sia giunto anche il momento di rinunciare alla tessera naturista a sostegno di cio' in cui crede ma...ma...questo credo sia un caso non limite, o comunque non cosi' comune.

Piu' spesso invece si tende a rinunciare alla tessera molto prima di rinunciare a cose ben piu' futili, vi faccio un esempio:

tempo fa un giovanotto chiese uno sconto sul costo del bollino annuale della propria associazione in quanto stava attraversando un periodo economicamente difficile, e visto che gia' gli era stato accordato l'anno prima, chiedeva se potesse essere reiterato... Il direttivo, sulla base del fatto che il tesseramento non dovrebbe consistere nell'acquisto di un bene o un servizio ma nel sostegno ad una causa in cui si crede, nego' lo sconto al socio, il quale dopo qualche giorno scrisse di essere riuscito a rinnovare la tessera grazie ad un gratta e vinci fortunato... ma dico io, per trovare quel gratta e vinci fortunato quanti soldi ha dovuto buttare quel tale nelle casse della Sisal????!!!! Morale: per giocare al gratta e vinci i soldi si trovano sempre, per sostenere la causa attraverso le associazioni invece c'e' crisi...povera Italia.

Salutoni, Marcolino.

Volemose bene, damose de fa'.. semo nudisti.

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cpmagi7172
iNudistamico



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Inserito il - 12/04/2012 : 17:56:46  Mostra Profilo Invia a cpmagi7172 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma
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blatore
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Inserito il - 12/04/2012 : 18:44:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi riferisco all'ultimo intervento di Cordom. Il suo amico non ha solo detto che finisce il nudismo per via della crisi, ma ha specificato l'impossibilità di frequentare villaggi naturisti (perché a pagamento) ed anche di doversi privare di un mezzo per accedere cmq a luoghi naturisti. con ciò indicando specificatamente un nesso tra crisi e nudismo. Ma nell'ultimo intervento si ribalta la questione. Si indica che il nudismo assume o ha assunto una concezione di tipo commerciale. Questo è vero, ma non del tutto. Nei paesi dove il nudismo è consentito esistono strutture commerciali dove si paga si, ma si pagano i servizi, si paga l'alloggio, si paga per mangiare, né più ne meno come avviene in qualsiasi struttura. Ma ciò non ha nulla a che fare col nudismo. Poi vedo anche una contraddizione. Si è spesso detto :"ma in Italia non ci sono strutture", e ancora "Perché non si coglie i vantaggi economici del naturismo, realizzando strutture ad hoc ? “. Delle due l'una. O vogliamo un naturismo pubblico (e lo vogliamo) oppure non possiamo pretendere di volere strutture (per non andare all'estero, come qualcuno ci dice .....) e poi lamentarci che queste costano Io tendo a fare nudismo tutto l'anno, non solo nei 10 giorni al villaggio naturista. Quella è vacanza. Ma se non sono al villaggio , me ne vado dove posso fare nudismo. Che poi questo comporti sempre cmq dei rischi è oggettivo, ma non è certo colpa della crisi, anche perché non mi costa niente andare vicino a prendere il sole bello biotto ().
Invece se per effetto della crisi e quindi per problemi economici, dovessi rinunciare ai raduni che il sito organizza, allora sarei veramente dispiaciuto, ma non perché non posso mettermi nudo, ma perché non potrei incontrare amici, conoscenti, o cmq persone che la pensano come me almeno riguardo a come vestirmi.
Questo problema è più diffuso di ciò che si pensi e su questo si potrebbero fare riflessioni. Per esempio trovando soluzioni per l’alloggio (ci dividiamo la piazzuola o la camera) o anche per gli spostamenti (andiamo con una macchina invece che con due) Insomma possiamo trovare il sistema di darci una mano, e magari qualche associazione può trovare convenzioni particolari.

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blatore
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Inserito il - 12/04/2012 : 18:56:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
cpmagi7172 ha scritto:

si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma


E così rinunciare ad incontrare amici per quell'unica volta in un anno ? Questo strumento, per quanto rischioso, ingannevole e per certi versi precario, ci permette ciò che fino a solo 10 anni fa era impensabile. Poter partecipare e disquisire con persone lontane, che altrimenti non avresti mai conosciuto. Ed attraverso questo strumento organizzare incontri a cui partecipano persone che probabilmente non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di farsi centinaia di km per vedere per una giornata un pò di gente con la quale "litiga" sul forum. (Cercoamici a parte). E no! Porca la v acca , mi dispiace ma a questo non dovremmo essere costretti a rinunciare perchè a qualcuno mancano i soldi. Piuttosto si fa colletta. Questo è in realta la miglior risposta alla causa del naturismo o nudismo. Finchè dobbiamo stare isolati col c ulo al sole va bene per abbronzarsi, ma lo spirito ? come lo alimentiamo lo spirito ?

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Inserito il - 12/04/2012 : 20:03:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di a_fenice Invia a a_fenice un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
blatore ha scritto:

cpmagi7172 ha scritto:

si è parlato tanto di quello che la crisi sta portando, ma se ci fermiamo un attimo e rileggiamo quello che A.FENICE ha scritto ci sta un passaggio molto importante che riporto:Vorrà dire che faremo amicizie più a portata di mano, invece di cercarne di lontane, e riscopriremo la bellezza di amici locali. Poi, appena possibile, un bel miniviaggetto e riallaccio degli altri.
A VOLTE QUELLO CHE VERAMENTE CERCHIAMO LO ABBIAMO MOLTO VICINO MA NON CI RENDIAMO CONTO E ANDIAMO ALLA RICERCA DI NON SI SA CHE COSA. crediamo che A FENICE abbia centrato l'unica cosa che in questo momento di crisi possa dare il naturismo e cioè riscoprire amicizie magari prima non valutate. ciao da Giu & Ma


E così rinunciare ad incontrare amici per quell'unica volta in un anno ? Questo strumento, per quanto rischioso, ingannevole e per certi versi precario, ci permette ciò che fino a solo 10 anni fa era impensabile. Poter partecipare e disquisire con persone lontane, che altrimenti non avresti mai conosciuto. Ed attraverso questo strumento organizzare incontri a cui partecipano persone che probabilmente non gli passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di farsi centinaia di km per vedere per una giornata un pò di gente con la quale "litiga" sul forum. (Cercoamici a parte). E no! Porca la v acca , mi dispiace ma a questo non dovremmo essere costretti a rinunciare perchè a qualcuno mancano i soldi. Piuttosto si fa colletta. Questo è in realta la miglior risposta alla causa del naturismo o nudismo. Finchè dobbiamo stare isolati col c ulo al sole va bene per abbronzarsi, ma lo spirito ? come lo alimentiamo lo spirito ?
io e te blatore sappiamo cosa c'è dietro a questo tuo intervento, ma se ci pensi bene, è un riaffermare proprio cosa si è detto prima. (in ordine sparso)
a) riscoprire che non c'è poi effettivo bisogno di andare in campeggi o in capo al mondo per praticare. Si può avere vero naturismo proprio dove meno si pensa: basta un prato, il letto di un fiume, l'ombra di una pianta, un sentiero di montagna
b) rispoprire le amicize vicine, quelle che normalmente si snobbano per coltivare solo quelle lontane, o perchè legate ad eventi particolari
c) certo che se possibile andiamo ai raduni. Abbracciare amici con cui abbiamo solo contatti di sito o epistolari è una figata pazzesca, fattelo dire da uno che si è fatto 1000 km per venire a Garda, o anche da coloro che son venuti da Bari, Sardegna, Napoli, con tanto di aereo. Dapo tanto ciarlare stringere al petto un amico, è una soddisfazione che non ha pari.
d) il senso di solidarietà. Vero che siamo in crisi, ma è anche vero che c'è chi è un po più fortunato, e tra soldini da parte, o buon reddito, piò permettersi di dare una mano, anche piccola, a colui che tiene come amico. E il fare una colletta per dare una possibilità all'amico, è molto ma molto meglio che sparpagliarli tra cavolate e opere incerte di beneficenza. Almeno li so di aver fatto una cosa gradita, che son andati a buon fine, e che il fatto ci ha permesso di fare una festa che altrimenti non ci sarebbe stata. Meglio quello o una sera al ristornate, o una gita fuori porta o il nuovo tappeto di casa? Davvero spesso non sappiamo come impegnare i soldi, se solo fossimo più oculati, se rizzassimo un po meglio le orecchie, coglieremmo casi in cui il nostro contributo, seppur piccolo, può permettre cose grandi. Come dice il grande Covatta "Basta poco, che ce vò?"


Per cui, alla fine, il vero problema rimane quello: noi cari nudisti nostrani, intendiamo spesso l'assioma nudismo=campeggio organizzato. Forse è la condizione più idonea per farlo 24 ore al giorno, per viverlo attrezzati, ma per il resto? Forse una giornata al fiume ha qualcosa di meno? Non troviamo gli spaghi con le vongole belli caldi? chissne, ci portiamo un paninizzo, e festa lo stesso.
L'associazione costa cara?. Bene, cominciamo a chiedere di non pagare una rivista che non ci rappresenta, decurtando i soldi per la medesima. etc etc etc

Max Pg- http://www.inudisti.it/it/amici/amico.aspx?id2=990

Libero Pensatore - Ciò che non farei non dovrà mai diventare ciò che non devono fare gli altri. - Stay hungry, stay foolish - Per aspera ad astra -

Gli schemi sono solo nelle menti di chi se li prefissa. Siate sinceri con voi stessi e ascoltate la vostra natura.
Chi sono gli altri per definire che cos’è normale e cosa diverso

Casa mia e cosa ci puoi trovare http://villafenice.blogspot.com

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blatore
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Inserito il - 12/04/2012 : 20:46:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La rivista è del tutto superflua . Basterebbe una email con info naturiste per eventuali novita . Sarebbe anche piu efficace.

Per quanto riguarda l'assenza di confort in posti isolati nei quali incontrarsi, devo contestare ampiamente . Se qualcuno vedesse cosa ci si porta da mangiare in riva al fiume. Cosa riusciamo a potarci tra teli, ombrelloni e vettovaglie. Caffè , torte e che c azzo ci manca solo la torretta con il bagnino . Alla faccia del
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ConteMax
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Inserito il - 13/04/2012 : 07:58:00  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il mio pensiero è che la crisi non sia la fine del naturismo in generale. Credo che riportiu indietro di decenni quello che si è fatto e che si sta facendo come gruppo.

Internet ha permesso questi forum, ha permesso di trovare dove andare con chiarezza senza doversi affidare a "ho sentito dire", ha permesso di organizzare incontri più o meno distanti. So di famiglie che hanno rinunciato all'ADSL in quanto spesa superflua e con essa ad internet.

I raduni, i luoghi finalmente condivisi e non più così solitari e carbonari hanno permesso di condividere il pensiero naturista e di fare gruppo contro i nemici di sempre, i bigotti ed i trasgressivi. Andare su un prato o un fiume vicino a casa per non spendere biglietti da 50 euro in carburante, riporta alla solitudine ed alla paura d'essere trovati dagli uni o dagli altri.

Anche un raduno o una vacanza per ritrovarsi può comprendere pernottamenti, pranzi e viaggi che, in questi momenti sarebbe meglio non affrontare.


La crisi, sicuramente non spegnerà il naturismo ma sicuramente riporterà indietro di molto la capacità di aggregazione che in questi ultimi dieci/quindici anni aveva dato un colpo di acceleratore al mondo naturista.

Chissà.....magari farà anche del bene, riscoprendo quei luoghi che avevamo abbandonato per preferire quelli più "ufficiosi" e sicuri.

la vita è come il caffè. Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi ma se non mescoli rimane amaro. A. Zanardi
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Nudista980
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Inserito il - 13/04/2012 : 16:17:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il momento è molto duro e lo vedo sul campo. Lavorando, queste cose si notano eccome.

Tuttavia per svagarsi un po e non pensare ad altro, una vacanza all'insegna del naturismo può aiutare a evadere dai problemi di tutti i giorni..almeno per un qualche giorno, stare a contatto con la natura aiuta.
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crazybetty75
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Inserito il - 13/04/2012 : 16:36:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
salve sicuramente la crisi ha portato danni a tutti (o almeno a tutta la classe media), questa è una cosa indiscutibile. però troppo spesso alcuni (cosa assolutamente non personale con alcuno del forum non vorrei essere frainteso) si piangono troppo addosso invece di darsi da fare. noi siamo una famiglia di adesso 5 membri, lavoro praticamente solo io, anche se mia moglie fa un lavoretto alla mattina che ci consente di magarci il secondo mutuo per la ristrutturazione, sapevano che avere il terzo figlio era una cosa rischiosa ma mi sono dato da fare e quest'anno esco di casa la mattina alle 7.30 circa dopo aver svegliato le bimbe da mandare a scuola (8 e 5 anni), rientro un'oretta a pranzo e poi di nuovo lavoro e poi hobby/remunito di allenatore di ben 3 squadre di volley dal u13 alla b2 nazionale rientrando a casa tutte le sere ben oltre la mezzanotte e non vi dico dei fine settimana con 3/4 partita in giro per provincia e regioni limitrofe (che ho sfruttato anche per salutare amici nudisti lontani del forum e non) a scapito di stare con la mia famiglia che ringrazio per la sopportazione. faccio tutto questo per poter arriavare a fine mese (altro mutuo sulla casa e spese varie) e per poterci permettere un po' di altri divertimenti e di ferie (spero meritate) in croazia dove siamo "fissi" al valalta. aggiungo anche che sono fortunato del supporto datomi dai miei genitori sia economico nel passato recente che tutto quello che fanno fisicamente per aiutarci. quindi penso che volendo tutto si può fare basta impegno e buona volontà e non fermarsi alle prime difficoltà (vedi anche ultimi eventi suicidi o tentativi di suicidio di gente in crisi che, pur dispiacendomi profondamente, non condivido affatto; la vita prima di tutto).

scusate lo sfogo e forse OT.

restando in tema però di solidarietà cosa condivisa, la ns piazzola fissa a valalta è sempre aperta per gli amici nudo-naturisti (sia con ns presenza che in periodi vuoti), come altre forme di solidarietà economiche o di altra natura.

quindi in definitiva non credo che la crisi porti un danno al nudo-naturismo ne più ne meno che ai tessili che non possono permettersi bibione o altro ancora più caro...

saluti
andrea and family

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CERCOAMICI
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Francesco


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Inserito il - 13/04/2012 : 17:23:38  Mostra Profilo Invia a CERCOAMICI un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
blatore ha scritto:
........ (Cercoamici a parte). E no! Porca la v acca ,...........

Grazie per avermi pensato

Meglio un cane come amico che non un amico cane
Francesco.
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CERCOAMICI
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Inserito il - 13/04/2012 : 17:29:46  Mostra Profilo Invia a CERCOAMICI un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
a_fenice ha scritto:
.....L'associazione costa cara?. Bene, cominciamo a chiedere di non pagare una rivista che non ci rappresenta, decurtando i soldi per la medesima. etc etc etc

Sono pienamente daccordo

Meglio un cane come amico che non un amico cane
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naturista26
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Inserito il - 13/04/2012 : 17:56:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Saro' riduttivo ma a mio parere si stava meglio quando si stava peggio..

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ConteMax
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Inserito il - 13/04/2012 : 18:14:54  Mostra Profilo Invia a ConteMax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
crazybetty75 ha scritto:

basta impegno e buona volontà e non fermarsi alle prime difficoltà (vedi anche ultimi eventi suicidi o tentativi di suicidio di gente in crisi che, pur dispiacendomi profondamente, non condivido affatto; la vita prima di tutto).



Non è così semplice. Nemmeno io condivido, ma posso capire perfettamente cosa spinga a tale follia.

Pensa ad una persona che ha lavorato una vita ed ora si vede togliere tutto; azienda, lavoro, casa, auto, bicicletta, possibilità di chiedere un prestito, di riaprirsi un'altra attività per cinque anni, cosa può dire ai figli quando gli chiederanno perchè vivono in casa di parenti/amici, perchè non si possono comperare un paio di scarpe nuove.
A volte non è possibile rimboccarsi le maniche. A volte (molte) è la fine totale di tutto, passato, presente, futuro.

E mentre per gli altri c'è l'assistenza, il sussidio di disoccupazione, la possibilità di inventarsi qualcosa, per il fallito non c'è nulla.

Facile in queste condizioni che il cervello vada in tilt. Se poi ha un'assicurazione sulla vita, almeno darà la possibilità di vivere ai famigliari.


la vita è come il caffè. Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi ma se non mescoli rimane amaro. A. Zanardi
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crazybetty75
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Inserito il - 13/04/2012 : 19:30:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Beh allora bel esempio suicidio per prendere rimborso assicurazione anche io essendo mono reddito l'Ho fatta per scrupolo ma non sicuramente per usarla in quel modo... stiamo scherzando spero...

Non Lo ha ordinato il dottore di fare imprenditore si va a cercare un lavoro ...


Troppo riduttivo dire si stava meglio quando si stava peggio visto che più a lungo in media ora e anche in media più agiati.

Saluti

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blatore
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Inserito il - 13/04/2012 : 20:02:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ehi ragazzi! Vediamo di non buttarci giù piu di quanto lo si sia. I problemi ci sono sempre stati. Nei miei trascorsi di crisi ne ho viste , nel 73' ci siamo ritrovati dalla sera alla mattina con la benzina da 280 lire a 500 lire. Non molto diverso da oggi . A cicli questa storia della crisi risorge. Peró noi stiamo qui a parlare di vacanze che non si possono fare, di auto che abbiamo e che non possiamo cambiare, di televisore vecchio al plasma, e di telefonino senza giochini. Insomma avete capito ció che voglio dire. Se penso ai miei genitori magari durante o dopo la guerra. Diciamo che Andrea ha ragione nel sostenere che bisogna darsi da fare e Conte ne ha altrettanta a dire che le cose non sono così semplici. Le cose miglioreranno , troveremo la forza e le vie , ma se non migliorano, cerchiamo di restare uniti, con la famiglia, con gli amici e anche con questa comunità che seppur virtuale ( ma ormai molto poco virtuale) puó consentirci almeno di non essere mai soli. E non è poco.

Al

Modificato da - blatore in data 13/04/2012 20:05:13
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toio56
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Inserito il - 14/04/2012 : 00:24:10  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di toio56  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di toio56 Invia a toio56 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
e comunque non bisogna essere superficiali parlando di suicidio.
Chi lo fa generalmente sta vivendo un periodo di profonda depressione e la depressione è una malattia, una delle più subdole.
... e questa depressione non è detto che uno se la sia per forza cercata per mancanza di volontà

Vittorio (& Nadia) soci A.N.ITA

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